
Ero solito portare una pallottola nel taschino, all'altezza del cuore. Un giorno un tizio mi tirò addosso una Bibbia, ma la pallottola mi salvò la vita.
l'amicizia, le persone sincere e leali, le persone che sanno ragionare, i dialoghi appassionanti, lo scambio di idee, viaggiare, leggere, scrivere, ascoltare, consigliare, la musica buona, il cinema d'autore, il surrealismo e l'arte in generale
le guerre, il razzismo, il conformismo, la gente che usa frasi trite e ritrite, chi abusa dell'altrui pazienza, chi danneggia il patrimonio artistico o ambientale, certe mode giovanili, chi vende un'immagine di se' diversa, ovviamente anche i fighetti dei soliti locali e delle solite espressioni pres-untuose, la tv spazzatura alla Costanzo/De Filippi(per fortuna il mio razzismo non mi fa vedere quei programmi demenziali), la sua incostanza e talvolta pigrizia, tutto ciò che è sopravvalutato
Nick Cave, Afterhours, Marlene Kuntz, My Bloody Valentine, Bauhaus, Joy Division, Cure, Depeche Mode, Rolling Stones, Beatles, Pink Floyd, Doors, Velvet Underground, Lou Reed, Bowie, Stooges, Iggy Pop, Robert Wyatt, Talking Heads, Bruce Springsteen, Tom Waits, De André, Violent Femmes, Dinosaur Jr, Pavement, Sonic Youth, NIN, Tool, Nirvana, Pixies, Morphine, Eels, Radiohead, Joseph Arthur, McLusky, Dirty Tree, Mars Volta etc etc
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Waterloo

... R e l o a d !
Anche all'estero hanno paura di Berlusconi, certo non è una novità, ma quando le critiche arrivano anche dall'Economist, autorevole rivista liberale, che ieri dedicava la copertina al nostro presidente del Consiglio uscente, aggiungendo...
“Berlusconi ha speso molto del suo tempo non solo a cambiare le leggi a proprio beneficio e dei suoi amici, ma anche ad infangare la reputazione dei pubblici ministeri e dei giudici italiani, minando la credibilità dell’intero sistema giudiziario nazionale. Non sorprende che evasione fiscale, costruzioni abusive e corruzione sembrano essere tutte cresciute negli ultimi cinque anni...
Direttamente o indirettamente, Mr Berlusconi oggi esercita la sua influenza sul 90% delle televisioni, una situazione che nessuna democrazia seria dovrebbe tollerare...
Il governo Berlusconi ha inoltre gestito in modo inadeguato il miglioramento delle finanze pubbliche operato dai suoi predecessori: il deficit di bilancio e il debito pubblico, il terzo nel mondo, stanno aumentando ancora una volta...
Berlusconi ha fatto troppo poco per la liberalizzazione del mercato, poche privatizzazioni e mancanza della promozione della competizione in una delle economie europee con il maggior numero di regole...
Tristemente, molti italiani non capiscono ancora quanto malata sia diventata la loro economia...”

Intanto sono arrivati finalmente i dati sulla trimestrale di cassa tanto invocati da Prodi (quella sul primo trimestre del 2006, perché quella resa pubblica sabato scorso era sul trimestre precedente): beh, un vero disastro, da mettersi le mani nei capelli. Il rapporto tra deficit e Pil, che si era detto sarebbe stato mantenuto dentro il 3,5 per cento, è arrivato al 4,2 per cento. Il debito pubblico del 2005 è al 106,4 per cento del Pil. I risparmi degli italiani sono diminuiti, il reddito pure, i conti dello Stato sono sbragati, la ripresa economica non c’è. E Tremonti? Dov’è Tremonti? Non si trova.

E si è conclusa anche questa rassegna hollywoodiana, che non ha risparmiato alcune sorprese.
Prima di tutto la vittoria come miglior film di Crash, che oltretutto si è aggiudicato altre 2 statuette (tra cui quella per la sceneggiatura originale). Poi da segnalare anche l'assenza di premi per Good night and good luck (che aveva avuto ottime recensioni ed aveva ricevuto ben 6 nominations) e sopratutto per Spielberg con il suo Munich...
La partecipazione italiana non è stata più fortunata: La bestia nel cuore della Comencini non è riuscita a vincere l'oscar come miglior film straniero
Alla fine tre statuette anche per Brokeback Mountain di Ang lee (vincitore anche a Venezia), e per King Kong (ma di importanza residuale). I migliori attori sono: Philip Hoffman (giusto riconoscimento dopo altre efficaci interpretazioni, tipo in Happiness e in la 25ma ora) e Reese Witherspoon da protagonisti e George Clooney e Rachel Weisz come non pratogonisti.
Da segnalare anche l'oscar alla carriera per Robert Altman, giusto riconoscimento per uno dei registi meno allineati e più feroci di Hollywood (i compari, nashville, america oggi...)
Ecco comunque l'elenco completo dei vincitori:
Miglior Film
Crash - Contatto fisico
Miglior Regia
Ang Lee - Brokeback Mountain
Miglior Attore Protagonista
Philip Seemour Hoffman - Truman Capote: a sangue freddo
Miglior Attrice Protagonista
Reese Witherspoon - Quando l'amore brucia l'anima
Miglior Attore non Protagonista
George Clooney - Syriana
Miglior Attrice non Protagonista
Rachel Weisz - The Constant Gardener
Miglior Film Straniero
Il suo nome è Tsotsi (Sud Africa)
Migliore Film d'Animazione
Wallace & Gromit - La maledizione del coniglio mannaro di Nick Park, Steve Box
Miglior Sceneggiatura non Originale
Larre McMurtre e Diana Ossana - Brokeback Mountain
Miglior Sceneggiatura originale
Paul Haggis e Bobbe Moresco - Crash - Contatto fisico
Miglior Fotografía
Dion Beebe - Memorie di una Geisha
Miglior Scenografia
John Myhre, Gretchen Rau - Memorie di una Geisha
Miglior Colonna Sonora
Gustavo Santaolalla - Brokeback Mountain
Migliori Costumi
Memorie di una geisha
Miglior Montaggio
Crash - contatto fisico
Miglior Trucco
Howard Berger, Tami Lane - Le Cronache di Narnia: il leone, la strega e l'armadio
Miglior canzone
"It's hard out here for a pimp" - Hustle & Flow
Miglior Sonoro
King kong
Miglior Sound mixing
King kong
Migliori Effetti visivi
King kong

Una partita a tennis come metafora della vita...
All'inizio una voce fuori campo anticipa il senso del film: a volte la palla colpisce il nastro della rete e può rimbalzare e andare dall'altra parte e allora vinci, oppure può cadere dalla tua parte e allora perdi.
molti hanno semplicemente paura ad ammettere l'importanza della fortuna nel successo o nel fallimento
Un Allen tirato a lucido e cinico come non mai.
Scarlett Johansson unica vera erede di Sharon Stone.
Depeche Mode all'Olimpico il 17 luglio!
per adesso di più nin zo.
TicketOne non fare casini un'altra volta! 


L'Assenzio... ovvero la "musa verde" o "fata verde" che ispirò e distrusse poeti, pittori, canzonettisti francesi dell'ottocento.
Di colore verde smeraldo, con il 68% di alcol, l'assenzio, che si ricava da un estratto della pianta omonima, affascinò un'intera generazione di intellettuali, mendicanti, prostitute e geni.
L'era dell'assenzio, iniziata nel lontano 1797 quando un medico, il dottor Ordinaire, cedette la formula originale al fabbricante Henry Louis Pernod, si concluse dopo la 1a guerra mondiale in Francia e fu messo al bando in molti Paesi per via delle sue proprietà tossiche in particolare di un suo principio: il tujone, il responsabile secondo la propaganda proibizionista delle allucinazioni omicide dei Lanfray, dei Sallaz, e di quelle celebri dei "maudits": l’orecchio che si mozzò Van Gogh, il colpo di pistola di Verlaine a Rimbaud...
Come nota di costume si aggiunga che l’assenzio fu la prima bevanda a essere reclamizzata con manifesti che mostravano donne sole al bar, ad affogare lascive nel bicchiere verde opalescente (si pensi alla fortuna di Toulouse-Lautrec, la più calzante icona della belle époque). I soldati che partivano per le trincee (siamo negli anni della 1a guerra mondiale) preferirono immaginare le loro donne a casa, ad aspettarli, piuttosto che abbracciate a una bottiglia che non faticava molto a renderle spigliate.
Il Kamasutra, invece, lo cita tra le sostanze indicate alla donna virtuosa quando il marito è assente...

Come si prepara:
Mettete a macerare per un minimo di 12 ore, in 95 litri di alcol (85 per cento di gradazione), le seguenti piante essiccate: 2,5 kg di artemisia absinthium (assenzio maggiore o romano), 5 kg di anice verde e 5 kg di finocchio - altre fonti aggiungono piccole dosi di issopo, succo di limone, angelica, anice stellato, dittamo (pianta erbacea aromatica della famiglia delle Rutacee), ginepro, noce moscata e veronica.
Aggiungete 45 litri di acqua e distillate. Dal liquido ottenuto (circa 95 litri), prelevatene 40 litri, e aggiungete un altro chilogrammo di assenzio, un chilogrammo di issopo e 500 chilogrammi di succo di limone; scaldate a moderata temperatura, filtrate, e aggiungete i rimanenti 55 litri di distillato. I circa cento litri finali di assenzio saranno ricondotti a una gradazione alcolica di 75 per cento con un’ulteriore diluizione in acqua.

Come si gusta:
Il rito originale è quello alla francese.
Si versa nel bicchiere una quantità ragionevole di assenzio, si appoggia un cucchiaino apposito, forato con una zolletta di zucchero sopra, e con una brocca, si fa gocciolare dell'acqua ghiacciata sullo zucchero per stemperarlo dolcemente.
L'acqua e lo zucchero vanno ad allungare ed addolcire la proverbiale amarezza dell'assenzio, e si dice, anche ad aumentare gli effetti del tujone.
L'assenzio bevuto in questo modo rimane fresco e con un gusto dolce al punto giusto.


Che bellezza! Stamani mi sveglio e trovo un paesaggio innevato...
anche qui a Pisa, che non si vede neve da almeno 10 anni!! Non sarà il Regno dei Ghiacci, ma fa comunque un bell'effetto scorgere piazza de' miracoli così imbiancata. Ci faccio un salto a piedi più tardi! 
Con la mia non certo professionale macchina digitale son riuscito a catturare qualche immagine...
Questa è la casa di fronte

e questo è ciò che si vede dalla finestra di camera mia

Canzone del giorno: Beatles - I'm only sleeping (da "Revolver")

La compilation del giorno, che non c'incastra nulla col natale però, è:
The Smiths - Bigmouth strikes again
Songs ohia - Peoria Lunch Box Blues
Settlefish - Breeze
Pop group - She is beyond good and evil
Nine inch nails - We are in this together
Bauhaus - The passion of lovers
Christian death - Romeo's distress
Jesus and Mary Chain - Taste the floor
Eeels - Rags to rags
Animal collective - Grass
Alice in chair - Angry chair
The fiery furnaces - Slavin' away
Depeche mode - Home
Nick Cave - In the ghetto
Rem - E-bow the letter
Joseph Arthur - Leave us alone
Così chiunque passi di qui, se vorrà, potrà cercare le varie tracce ed ascoltarle. 
DEMOCRACY FOR EXPORT
Il fosforo bianco è stato usato durante la battaglia di Fallujah contro obiettivi umani. Dopo l'inchiesta di Rainews 24, questa volta ad affermarlo è una rivista specializzata dell'esercito americano, 'Field Artillery'.
Le munizioni al fosforo bianco, definite efficaci e versatili, sono state usate a Fallujah negli attacchi soprannominati 'shake and bake', letteralmente 'scuoti e cuoci' un'espressione comune in America per i polli da infilare nel forno. Munizioni dall'alto impatto psicologico contro gli insorgenti in trincea, usate quando le armi tradizionali non facevano effetto.
Lo scrive, con grande precisione e dovizia di particolari, il numero di marzo –aprile 2005 di 'Field artillery', la rivista ufficiale dell'artiglieria americana con sede in Oklaoma. Gli autori del memorandum for record, un atto ufficiale, pubblicato sotto forma di articolo, sono il capitano James Cobb, il tenente colonnello Cristoper la Court, e il sergente Higt. L'editore della rivista è l'esercito degli Stati Uniti.
I tre militari hanno partecipato con aeronautica e marines alla battaglia di Fallujah tra l'8 novembre e il 20 novembre 2004, quella raccontata dall'inchiesta di Sigfrido Ranucci per Rainews24.
La battaglia di Falluja viene definita la piu' feroce condotta dai marines in un centro urbano dopo quella di Hue in Vietnam, nel 1968.
Il fosforo bianco è stato dunque usato si come cortina fumogena, ma anche contro obiettivi umani come si scrive nel rapporto, quale potente arma psicologica. I tre relatori scrivono anche che si rammaricano di aver sprecato il fosforo migliore come fumogeno, quando sarebbe stato meglio, scrivono, conservarlo per le missioni letali.
Anche l' "Infantry Magazine", un'altra rivista militare, aveva pubblicato una storia sull'uso di proiettili al fosforo bianco da parte delle forze speciali contro la Guardia repubblicana di Saddam Hussein nei dintorni della citta' curda di Erbil, nell'aprile del 2003:"Gli iracheni cercarono di fuggire, ma furono bloccati, dal fuoco del fosforo bianco. E ancora quando cercavano di fuggire nuovamente, proiettili di fosforo hanno colpito il veicolo e lo hanno incendiato", si legge sulla rivista.
Gli Usa hanno sempre negato di aver usato il fosforo bianco contro obiettivi umani, ma anche il Dipartimento di Stato americano ha corretto la pagina del proprio sito internet dopo le smentite ufficiali: "Abbiamo appreso - è scritto - che alcune delle nostre informazioni non erano corrette".
L'articolo riportato integralmente si trova sul sito della Rai
http://www.rai.it/news/articolornew...4203474,00.html
E' scaricabile (in italiano) il filmato trasmesso da Rainews24 al link
http://www.rainews24.rai.it/ran24/i...allujah_ITA.wmv
Ho appena finito di guardare questo film, che tra buone domeniche e 4 paperette varie, mi spinge a tentare uno straccio di recensione ENTUSIASTICA.


E' un film sconvolgente. E' arduo stargli dietro, nella sua destrutturazione, flash back e salti in avanti. Lo spettatore si trova disorientato come il protagonista, che cerca l'assassino e stupratore di sua moglie, ma che ha perso... la memoria a breve termine. Ma non è la classica amnesia. Sa cosa faceva, come viveva e chi era... ma non sa chi è adesso. Non sa di chi fidarsi, non si fida neanche di sé stesso... prende appunti, scatta delle polaroid e scrive il commento, si tatua addosso persino ciò che deve ricordare di fare. Ogni tanto ha frammenti di ricordi, ma una cosa gli rimbomba in testa su sua moglie "non riesco a ricordare di dimenticarti". Sta lì il senso del film, che ci dà (forse) la chiave per ricomporre questo intricatissimo puzzle che inizia col finale e finisce con il "prequel" dell'inizio. Un cerchio che si chiude insomma.
Se ancora non s'è capito è un film notevole, per originalità, sceneggiatura, regia e invenzioni. Richiede solo un po' di attenzione e concentrazione (probabilmente va guardato anche 2 volte per cogliere tutti i dettagli), ma la soddisfazione che se ne trae ripaga ampiamente lo sforzo.
Bellissima questa "confessione" fatta ad occhi chiusi:
"Riesci quasi ad esprimere i dettagli, quelli che non hai mai pensato di esprimere con le parole... frammenti che si fanno sentire anche se non vorresti, li metti insieme e ritrovi il sapore di una persona. E capisci quanto ti mancano, e quanto odii chi te li ha portati via".
Voto 8.5 che diventa un 9.7 (in decimali Pitchfork) se confrontato solo con gli altri film degli ultimi 5 anni.
Anno: 2000 B/N e Colore.